lunedì, 4 Luglio 2022
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Le affermazioni positive, perchè funzionano e come attuare questa pratica

Tempo stimato di lettura: 8 minuti

Un vecchio adagio recita: “Se puoi crederci, puoi ottenerlo”! Le affermazioni positive sono una strategia di auto-aiuto che mette in pratica questo detto. Questi detti quotidiani possono aiutarti a superare l’insicurezza, l’autosabotaggio e la paura. Scopriamo perchè funzionano e chi ce lo dice.

 

Cosa sono le affermazioni positive?

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Le affermazioni positive sono frasi che puoi dire, ad alta voce o nella tua testa, per affermarti e rafforzarti, specialmente nel mezzo di situazioni difficili. Sono un modo per aiutare a superare i pensieri negativi che a volte possono prendere il sopravvento e farti dubitare di te stesso.

“Viviamo in una società in cui è facile impantanarsi con molta negatività”. Le affermazioni positive sono un modo per aiutare a scacciare parte di quella negatività, in termini di cose che diciamo a noi stessi”.

Prima di continuare a leggere, devi sapere che abbiamo già trattato questo argomento parlando di Louse Hay una grande formatrice su questa pratica che ha riscosso molto successo con i suoi libri e le sue conferenze. Ne abbiamo parlato in questo articolo che ti consiglio di leggere se vuoi approfondire:

Scopri in che modo le Affermazioni Positive possono migliorare la tua vita

Oggi proveremo a dare qualche spiegazione in più sul perchè dovresti provare questa pratica per un certo periodo di tempo anche se sei scettico.

Partiamo da qui…

Nel 2005, la National Science Foundation, ha pubblicato un articolo, sul numero di pensieri che un essere umano effettua durante il giorno.

Bene, è stato definito che questi pensieri variano fra i 12.000 e gli 80.000 al giorno, di cui l’80% sono purtroppo pensieri negativi e limitanti.

La nostra mente, parte già quindi da un presupposto negativo dato che vuole proteggerci non creandoci false aspettative che potrebbero ferirci. Qualcuno potrà obiettare dicendo che ci sono delle persone molto positive e ottimiste, vero, ma fateci caso, le persone di questo tipo sono sempre molto “leggere” nella vita e nelle avversità… il loro approccio è sicuramente quello giusto, e loro probabilmente non hanno bisogno delle affermazioni positive perchè magari riescono a creare questi pensieri naturalmente.

Molti di noi invece tendiamo a lasciarci influenzare dalle informazioni che ci arrivano dalla società, dalle persone a noi vicine, dai media ecc.. L’abbiamo visto tutti nella situazione pandemica che stiamo affrontando da tempo oramai, che i messaggi che ci arrivano da tutte le direzioni sono sempre di paura. Il solo sentire ogni giorno e più volte al giorno il numero dei morti di covid ci depotenzia, ci pone in uno situazione di paura che ci limita.

Non staremo in questa sede a sottolineare il perchè avviene questo, chi lo vuole, a chi serve e perchè, ma rifletteteci un attimo, non sarebbe meglio accendere la tv e sentire quante persone sono guarite, quante non l’hanno mai preso e quante l’hanno preso in maniera asintomatica senza nemmeno rendersene conto, sempre naturalmente informandoci che dobbiamo stare attenti? No… la paura ci controlla meglio (ed è vero)!

Ecco perchè siamo pieni di affermazioni negative inconsce, pensieri depotenzianti che si sono formati e radicati in noi, grazie a due modalità principali, che sono la ripetizione e la trance.

Facciamo un altro esempio su come funziona il nostro cervello. Ci hanno detto fino alla nausea che le mascherine ci possono aiutare a non prendere il virus anche se non è vero dato che i virus sono così piccoli che passano allegramente attraverso le mascherine, anche le migliori che si trovano in commercio. Certo sono un aiuto comunque, una piccola barriera comunque in grado di proteggerci magari dalla saliva emessa dalla persona che ci sta parlando troppo vicina… ma gli occhi??? Lo sapete che se la saliva di un infetto va verso un occhio è ancora peggio che se venisse inalato dalla bocca e dal naso? Bocca e naso, hanno le tonsille e alle adenoidia fungere da filtro…

Va bene… comunque tutto il mondo sa che le mascherine ci proteggono, e a parte i no-vax tanto aspramente criticati, le mascherine se le sono messe tutti non appena mettevano il naso fuori dalla soglia di casa.

Ho visto cose che voi umani… gente da sola in macchina con i finestrini sigillati e la mascherina alzata. Mariti e moglie che hanno smesso di baciarsi (ma magari alcuni aspettavano solo questa scusa ;-), lavoratori costretti a respirare le proprie emissioni per ore e ore al giorno… per non parlare dei bambini a scuola… ok non scivoliamo nella polemica e arriviamo al punto…

Ora siamo a metà giugno 2022, perfino il nostro pessimo governo, ha stabilito che… si, possiamo toglierci le mascherine già da maggio (a parte ovviamente i trasporti pubblici e gli ospedali), ma se vi fate un giro continuerete a vedere che il 90% della popolazione (stima mia), che continua a portarla anche quando cammina da sola su un marciapiede desolato.

Cosa significa, significa che in questo caso la ripetizione del mantra “metti la mascherina” ha fatto breccia nel nostro conscio e nel nostro subconscio a tal punto che adesso la gente la mette per abitudine, perchè (crede) di sentirsi più al sicuro, o perchè ha ancora paura…

Sono queste delle modalità che abbiamo vissuto fin dall’infanzia e che viviamo ogni giorno e sono metodi che contribuiscono a plasmare la nostra parte inconscia…

Purtroppo la paura attecchisce meglio e più velocemente, sempre per il nostro istinto di sopravvivenza probabilmente stampato a caratteri cubitali nel nostro DNA. Avete presente quando un bambino viene morso da un cane da piccolo (o il genitore gli dice “stai attento che ti morde”), e lo stesso bambino da adulto ha paura perfino del cucciolo di cane che potrebbe tenere sul palmo della mano?

Quindi lo scopo delle affermazioni positive è eliminare queste limitazioni che abbiamo per consentirci di vivere meglio. Questo a livello scientifico… a livello “cultura new age”, le affermazioni positive possono fare molto di più!

Per esempio molte branche della cultura new age come per esempio il Theta Healing di cui abbiamo parlato pochi giorni fa, o il Transurfing che abbiamo trattato tempo addietro, ci insegnano che noi, come dice anche il noto ricercatore Corrado Malanga:

Siamo i creatori del nostro universo…

https://www.viviliberamente.com/il-theta-healing-uno-straordinario-metodo-di-guarigione-energetica/

Vadim Zeland e il Transurfing

Per molti questa frase suona come sciocca… come faremmo noi ad esssere creatori di qualcosa quando io conosco gente che ha bisogno di aiuto anche per avvitare una lampadina… potrebbe pensare qualcuno… eppure c’è chi sostiene con risultati alla mano che molte guarigioni miracolose sono avvenute proprio in questo modo.

Anche dal punto di vista religioso, e non me ne vogliano alcuni, il fatto stesso di pregare un santo, la madonna o Dio in persona, altro non fa, per un vero credente, che attuare la realizzazione di quel desiderio (magari di guarigione) grazie al potere intrinseco in noi stessi già convinti che il desiderio si realizzerà in virtù della nostra fede.

Il problema è che la fede ci dice di usare le preghiere canoniche e molte delle preghiere canoniche contengono frasi demotivanti… come non lo sapevate? E come pensate che abbia fatto la chiesa negli ultimi duemila anni a legarci? L’abbiamo già detto… con la paura… paura dell’inferno, paura di essere giudicati eccetera…

Il “prega per noi peccatori” presente forse nella preghiera più nota in assoluto ci dice di fatto che siamo tutti peccatori… e quindi devo chiedere perdono e pensare di essere in difetto, in quanto essere imperfetto, anche se faccio un lavoro che salva delle vite, se sono vegetariano per rispetto di tutte le creature viventi, se cerco di non inquinare la madre terra, se sono un buon marito e un padre affettuoso… niente!!! Sono comunque un peccatore e quindi devo stare testa bassa e chiedere perdono…

Le affermazioni positive quindi, se eseguite correttamente, servono appunto per eliminare tutte le credenze limitanti che ci circondano e che per ognuno di noi possono essere diverse.

Come scegliere un’affermazione positivaadatta a noi

Non esiste un’affermazione valida per tutti, quindi dovrai capire quale ti sembra giusta per te. “Potrebbe essere qualcosa di positivo su una certa qualità o una buona scelta che hai fatto, o semplicemente qualcosa che afferma la tua autostima”.

Evita la positività tossica

Impiegare affermazioni positive non significa convincere te stesso a negare le difficoltà della tua vita o del mondo che ti circonda.

“Stare davanti allo specchio e dire ‘Sei fantastico’ e ‘Sei bellissima’ può sembrare molto inautentico”, affermano molti guru, e quindi risulteranno inefficaci poichè noi non riusciremo a crederci. E onestamente?

Invece, identifica affermazioni positive che riconoscono la realtà della tua situazione attuale ma fanno appello alla tua capacità di superare e prosperare.

Riconosci le difficoltà

Le affermazioni positive dovrebbero essere adattate ai problemi e alle preoccupazioni che stai affrontando. “Sono favorevole ad affermazioni che riconoscano le difficoltà che stai attraversando, ma ti ricordino anche le volte in cui hai avuto successo”.

Esempi di affermazioni positive includono:

  • “I miei sentimenti mi mettono a disagio in questo momento, ma posso accettarli”.
  • “Sono abbastanza forte per gestire quello che mi sta succedendo in questo momento.”
  • “Questa situazione è difficile, ma ho le capacità e la forza per affrontarla”.
  • “Posso gestire questo problema, e non lasciarlo arrivare a me.”
  • “Sono sopravvissuto ad altre situazioni come questa, e sopravviverò anche a questa.”

Ricorda sempre che la negazione non andrebbe mai usata tanto nella vita quanto nelle affermazioni. Se procedi semplicemente attraverso momenti difficili come se i tuoi sentimenti non esistessero, si nasconderanno ancora sotto la superficie, appesantindoti.

Invece affermazioni come queste fanno spazio ai tuoi sentimenti e allo stesso tempo fanno appello alla tua capacità di superarli.

“Le affermazioni riconoscono che quello che sta succedendo in questo momento non è l’ideale, ma che puoi superarlo come hai superato altre cose difficili”

Come ottenere il massimo dalle affermazioni positive

1. Esercitati ad essere positivo

Come ogni altra cosa, le affermazioni positive richiedono lavoro. Se non sei abituato a dirle e non lo fai regolarmente, probabilmente non faranno molta differenza nel momento del bisogno. In altre parole non funzioneranno su di te… ricorda l’esempio in negativo delle mascherine… all’inizio tutti dicevano: “ma possibile che dobbiamo abituarci a vivere con queste”? Oggi non se lo domanda più nessuno…

“Se vogliamo iniziare a dare meno spazio ai pensieri negativi, dobbiamo praticare intenzionalmente pensieri positivi”.

Secondo un concetto psicologico chiamato “sopravvivenza dei più impegnati”, i pensieri che pensiamo di più sono quelli che mettono radici nel nostro cervello. Richiede pratica, quindi, per respingere il nostro solito modo di pensare.

2. Metti in attesa il tuo scetticismo

Siamo realisti: può sembrare strano stare allo specchio e dire cose carine a te stesso, ma cerca di resistere alla tentazione di arrenderti.

“Se in genere sei un pensatore negativo, non è realistico aspettarsi di diventare un pensatore positivo dall’oggi al domani”. Sii paziente e concediti un po’ di tempo per abituarti e sentirti normale.

3. Dille ad alta voce o a te stesso

Sta a te pronunciare le tue affermazioni positive ad alta voce o semplicemente ripeterle mentalmente a te stesso, ma il primo è probabilmente il modo migliore per iniziare. “A volte ascoltare le cose ad alta voce ha più impatto che dirle nella tua mente”, un po’ come quando studiavamo per la scuola no?

4. Condividi idee su quando e come dire le tue affermazioni:

Scrivi le tue affermazioni positive su biglietti o foglietti adesivi e pubblicale in tutta la casa.
Lasciali sul comodino in modo da guardarli quando ti svegli e prima di andare a letto.
Imposta dei promemoria sul telefono o sul pc che a determinati orari di costringano a ricordare l’affermazione positiva che vuoi inculcare nel tuo subconscio.

5. Abbina le tue affermazioni con l’azione

Il pensiero positivo è uno dei primi passi verso l’azione positiva, ma il pensiero positivo da solo non basta.

Pensala in questo modo: se qualcuno dicesse che ti daranno un milione di dollari, gli crederesti? Probabilmente saresti piuttosto scettico, fino a quando non vedi quell’assegno sul tuo conto in banca. Lo stesso vale per il pensiero positivo.

“Dico sempre alle persone che cambiare il loro modo di pensare è estremamente importante, ma che ciò che è davvero convincente per noi, come esseri umani, è quando vediamo un cambiamento nel comportamento”.

Se ritieni di essere antipatico, ad esempio, cerca di sorridere a un paio di sconosciuti durante il giorno e poi, eventualmente, invitare un collega a prendere un caffè durante una pausa.

“Devi darti la possibilità di avere interazioni che dimostrino che il tuo pensiero negativo è sbagliato”. “Quando finisci per vedere che ciò che pensavi sarebbe accaduto non ha avuto successo, questo aiuta a rafforzare il tuo nuovo stile di pensiero”.

Quando le affermazioni positive non funzionano

Le affermazioni positive potrebbero aiutarti a perseverare e mantenere la fiducia in te stesso in un momento difficile, ma se non riesci a scuotere i sentimenti persistenti di insicurezza e bassa autostima, potrebbe essere il momento di parlare con un professionista che può aiutarti.

“La vita può certamente essere miserabile a volte, e non possiamo sempre cambiare i fattori di stress che spiegano quella miseria”. “Ma il nostro modo di pensare in questi tempi miserabili può o stagnarci o aiutarci ad andare avanti”.


Adesso vogliamo spendere qualche parola sulla prima persona che probabilmente ha portato avanti questo tipo di ricerca. Magari come molti avrete pensato che fosse stata proprio la Louise Hay di cui abbiamo già parlato mesi fa, invece no.

La Hay ha avuto il merito di divulgare efficacemente questa tecnica che ha padroneggiato benissimo aiutando tantissime persone, ma quando se ne è sentito parlarne la prima volta a farlo è stata Florence Scovel Shinn.

L’approccio di Florence Scovel Shinn al Nuovo Pensiero è pratico, pieno di riferimenti alla cultura popolare, e le sue affermazioni sono molto potenti. Ha scritto infatti un numero enorme di affermazioni concise che stanno ancora circolando nella letteratura del Nuovo Pensiero e nella società in generale oggi.

I suoi libri continuano ad attrarre i lettori che vogliono una guida pratica ed esaustiva e di libri se ne trovano parecchi. A dire il vero ne abbiamo letti alcuni veramente deludeti, ma i tre libri della Shinn sono probabilmente tra i migliori insieme a quelli più moderni di Louise Hay già mostrati nel precedente articolo.

In un prossimo articolo, vi parleremo più approfonditamente della tecnica di Florence Scovel Shinn, in cosa si differenza dalle altre e vedremo anche alcune delle sue affermazioni ritenute migliori. Come bonus probabilmente vi aggiungeremo anche l’audio lettura di uno dei suoi libri, quindi iscrivetevi per essere avvertiti dei nostri nuovi articoli.


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