giovedì, 1 Dicembre 2022
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Le tre grandi religioni monoteiste e gli animali

Tempo stimato di lettura: 6 minuti

Esistono discipline e filosofie che danno luce e non ombra all’uomo, soprattutto nel confronto con le altre creature dell’universo scopriamo quali.

Siamo ad un passo dalla colonizzazione di Marte, abbiamo raggiunto nel campo scientifico mete impensabili solo un secolo fa, abbiamo capito che noi rappresentiamo nel contesto degli universi solo il 6% del suo peso, il rimanente 94% è rappresentato dalla materia e dell’energia oscura, su cui ancora non abbiamo raggiunto la conoscenza. In tutto questo nel XXI secolo l’uomo è qualcosa di diverso dall’Homo Erectus (2 milioni di anni fa) e dal più recente Homo Neanderthalensis, si suppone che in circa 2 milioni di anni abbia raggiunto la maturità per definirsi finalmente cittadino del cosmo.

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Eppure non è così…resistono ancora forme mentis arcaiche e superstizioni nell’uomo di oggi; quell’uomo che ha effettuato veri e propri genocidi di altri popoli in nome di un dio o più dei crudeli (vedi la Bibbia (2) ), un uomo che ha prodotto, sfruttando negativamente le scoperte scientifiche, armi nucleari capaci di cancellare per 12 volte la vita su questo pianeta…un uomo che oggi con le sue attività sta portando il clima terrestre verso “L’Ambiente Venusiano” (1), tale da pregiudicare il futuro della stessa umanità.

Detto questo non deve meravigliarci più di tanto se il 45% dell’umanità nei confronti del mondo animale si comporta ancora come facevano i nostri lontani antenati secoli fa.

L’animale è ancora ritenuto per questa percentuale di umanità come un essere privo di sentimenti o semplicemente come “res nullius”(vedi la caccia) e, quindi da sfruttare fino alla fine (macellandolo). Questo concetto che stride paurosamente con la cosiddetta evoluzione culturale e intellettuale umana, di cui abbiamo accennato all’inizio, è ancora un “tabù” in molti credi religiosi, in particolare nell’Ebraismo e nell’Islamismo.

Oggi nel 2022 si stenta ancora a credere come possono sopravvivere alcuni riti tribali arcaici, soprattutto in religioni che hanno una loro millenaria storia. Si calcola che nel mondo l’ebraismo e islamismo, sia professato dal 25% di tutta l’umanità.

Queste due religioni monoteiste praticano ancora rituali che utilizzano e sacrificano gli animali in un modo che ci fa accapponare la pelle.

Ad esempio nell’islam si attua da sempre la Shechità, ossia il rito della macellazione degli animali puri, si perché per l’Islam cani, cavalli, maiali e leoni son bestie impure (per loro fortuna!) e quindi non assimilabili come cibo.
Tale rito viene officiato solo da personale abilitato
, detto shochet (macellaio). Secondo la legge ebraica, ma anche quella musulmana, la macellazione deve essere effettuata con un unico taglio alla gola del povero animale, piuttosto che con il metodo più diffuso in occidente di stordimento con un bullone nella testa prima della macellazione. L’animale deve essere vivo quando la sua gola è tagliata fino a morire per la perdita di sangue.

L’atto viene effettuato tramite un coltello molto affilato capace di recidere con un sol colpo la gola dell’animale facendo una singola incisione della trachea e l’esofago. Le arterie carotidi sono così tagliate, permettendo al sangue di defluire.

Perché questo? Per gli ebrei il misericordioso Yahveh nel Pentateuco (libro della Torat) impone ai suoi seguaci di non toccare e bere il sangue degli animali sacrificati:

nessuna persona tra voi mangi sangue perché la vita di ogni carne è il sangue, nel sangue sta la vita.

Per questo motivo è necessario che l’animale venga dissanguato prima di essere consumato.

La morte dell’animale avviene in pochi minuti se il taglio è fatto bene, altrimenti per il povero animale l’agonia può durare anche 10 minuti.
Questo rito, con qualche diversa modalità, è usato anche dai musulmani. In alcuni casi
, durante lo sgozzamento degli animali, i padri musulmani portano i loro figli a “godere” dello spettacolo.

Qual è la posizione del cristianesimo?

Soprattutto i cattolici hanno da tempo abbandonato questo rito incivile, tuttavia nel periodo Pasquale benedice ancora le tavole dei credenti che consumano gli agnelli…

LA POSIZIONE EUROPEA IN QUESTA TRISTE QUESTIONE?

Nel 2014 la Danimarca ha stabilito che le pratiche di macellazione islamica ed ebraica sono disumane, richiedendo che tutti gli animali essere storditi prima di essere ucciso per il cibo, scatenando un dibattito sulla libertà religiosa e dei relativi danni di metodi diversi.

Un certo numero di paesi in Europa hanno emesso restrizioni o divieti espliciti sulla macellazione rituale.
A partire dal 2018,
la Slovenia è l’unico paese europeo che ha totalmente vietato questa macellazione rituale. Altri Paesi, in particolare in Scandinavia, ha introdotto requisiti di legge per gli animali ad essere storditi prima o subito dopo aver tagliato loro la gola durante la macellazione rituale. La questione se gli animali devono essere storditi o meno rimane una questione fortemente contestata, dove soprattutto le comunità islamiche non intendono modificare i loro anacronistici e barbari costumi di uccisione degli animali e dove, molti Stati occidentali, sono costretti, vedi anche l’Italia, a far “buon viso a cattivo gioco”.

In particolare nel nostro Paese, nel rispetto della libertà di religione, così come stabilito nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, (Regolamento 1099/2009 /CE) è stata concessa la deroga purché la macellazione rituale avvenga in macelli autorizzati e sotto controllo delle autorità sanitarie locali (Art.4, comma 4 REG 1099/2009).

Il Servizio veterinario territorialmente competente dovrà effettuare un sopralluogo per verificare il possesso dei requisiti richiesti dal regolamento ed emettere, qualora tali requisiti siano rispettati, parere favorevole alla macellazione rituale.
Il parere favorevole deve essere trasmesso alla Regione che provvederà ad inserire tale informazione sul portale dei sistemi informativi del ministero della Salute “S.INTE.S.I.S”.

ESISTE QUALCHE CULTO, DISCIPLINA RELIGIOSA CHE E’ ATTENTA AI SENTIMENTI ANIMALI E NON ATTUA RITI CRUENTI NEI LORO CONFRONTI?

Certo che esiste! Anche se non sono molte le discipline religiose che rispettano la vita degli animali. Tra tutte prevale il Buddismo, che non è una religione in cui, si dice, che un Dio si rivela all’uomo, ma una sorta di filosofia che prevede di affrontare liberamente un percorso in cui ogni essere umano può trovare il proprio senso di sé su questo pianeta, fino a raggiungere la conoscenza e l’illuminazione, liberandosi finalmente di tutte le illusioni materialiste che ci opprimono dalla nascita alla morte.

Il Buddismo se fosse seguito da tutti gli abitanti della Terra, oggi non staremmo qui a preoccuparci di guerre e dell’imminente catastrofe climatica e ambientale che ci aspetta in un futuro prossimo.

Tornando a noi, il mondo animale secondo la tradizione buddhista è una delle sei possibilità di vita e rinascita. Essendo nel ciclo di nascita e morte (samsara) da tempo senza inizio siamo nati innumerevoli volte, non solo come esseri umani ma anche come animali. Ogni volta che siamo nati abbiamo avuto una madre umana o non umana che si è presa cura di noi al meglio delle sue capacità e che nelle nostre rinascite animali ha spesso rischiato la sua stessa vita per difenderci. Tutti questi esseri, nostre madri, li incontriamo tutti i giorni, in forma umana e non, e data la gentilezza e l’amore che hanno avuto per noi nelle vite passate, meritano da noi ogni cura e rispetto. Non è possibile fare una netta distinzione tra le norme morali applicabili agli animali e quelle applicabili agli esseri umani; umani e animali fanno parte di un’unica famiglia, sono tutti interconnessi. Per le scuole mahayana tutti gli esseri viventi hanno la natura di Buddha nella loro forma attuale.

Nel capitolo Devadatta del Sutra del Loto, la figlia del Re drago raggiunge la Buddhità nella sua forma vivente specifica di Drago, aprendo così la strada al raggiungimento della Buddhità sia per le donne che per gli animali.

Nel buddhismo dell’Asia orientale, in particolare in Tibet e in India, il rilascio di animali, in particolare di uccelli o pesci, nel loro ambiente naturale è diventato un modo importante per dimostrare la virtù della compassione. Questa pratica si basa su un passaggio del Sūtra della Rete di Brahma, in cui si afferma che

«Tutti gli esseri nei sei percorsi dell’esistenza sono i miei genitori. Se dovessi ucciderli e mangiarli, è come uccidere i miei stessi genitori… Dal momento che essere rinati in una esistenza dopo l’altra è la legge permanente e inalterabile, dovremmo insegnare alle persone a liberare gli esseri senzienti».

Durante la dinastia Ming in Cina furono addirittura create società per “liberare la vita”, che costruirono stagni in cui rilasciare i pesci che erano stati riscattati dai pescatori per questo scopo. Ancora oggi nei mercati dove si vendono animali vivi, buddisti e induisti li comprano per poi rilasciarli in luoghi sicuri, lontani dai loro nemici naturali. Prima della liberazione, vengono recitati per loro dei mantra e dei sutra ritenendo che negli animali, anche se non comprendono le parole, ne rimanga un’impronta che sarà il seme per le realizzazioni future.

A questo proposito si tramanda la storia di un piccione che viveva nella grotta in cui dimorava il grande saggio Vasubandhu: questi era solito recitare gli insegnamenti ad alta voce e l’uccello li ascoltava. Quando il piccione morì, rinacque come essere umano e, dopo aver ritrovato il suo maestro, divenne monaco e scrisse quattro trattati proprio sugli insegnamenti che aveva ascoltato quando era piccione.

Chiudiamo qui questo servizio concludendo che esistono discipline e filosofie che danno luce e non ombra all’uomo, soprattutto nel confronto con le altre creature dell’universo. Il Buddismo, a differenza delle tre grandi religioni monoteiste, non ha mai alzato una spada per fare proseliti e distruggere gli avversari, ha solo usato parole e gesti di amore per farci capire che siamo tutti figli di un grande Dio che ancora non conosciamo, ma che ama tutti, animali compresi.

by Ennio La Malfa


______________________________________________________

(1)
Venere: Esempio unico nel nostro sistema solare dove un forte effetto serra fa registrare al suolo del pianeta una temperatura di oltre 400° C.
(2)
Due tra i 120 episodi riportati nella Bibbia relativamente alla “misericordia” di Dio Yahveh:
1 Samuele, 14:31
Giònata e i suoi uomini sconfissero i filistei, “si gettarono sulla preda e presero pecore, buoi e vitelli e li macellarono e li mangiarono con il sangue.“
1 Samuele, 15:7
8 Dio ordina a Saul: “Va’ dunque e colpisci Amalek e vota allo sterminio quanto gli appartiene, non lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini.“

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InfoBox Autore

Ennio La Malfa
Ennio La Malfa
Scrittore (saggistica in attivo 19 pubblicazioni e oltre 100 servizi giornalistici scientifici) - Docente sulle tecniche e sui sistemi della Comunicazione presso l'università della Tuscia - Esperto in Climatologia e sugli effetti negativi dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi terresti e marini – Già presidente della Commissione sui Cambiamenti Climatici del Ministero delle Politiche Agricole – Già membro del CNA ( Consiglio Nazionale Ambiente) - Fondatore di Accademia KRONOS - Esploratore e studioso delle civiltà andine e delle isole polinesiane con particolare riferimento all'Isola di Rapa Nui (Pasqua) Studioso sul complesso processo dell'uomo, dalla sua origine ai giorni nostri, processo conosciuto come ominazione - Progettista di aree specifiche per il lancio del turismo responsabile. Progettista e realizzatore del primo corso completo nazionale (Scuola Radio Elettra) su Tecnico dell’Ambiente e del corso promosso dalla Regione Toscana Sull’imprenditorialità nelle aree protette.
Negli anni 1970/1982 ha partecipato al completamento di Auroville in India, sia come raccolta fondi in Italia e sia sul posto con svariate mansioni.

TITOLI ED ESPERIENZE

Formazione Universitaria: Economia e Commercio e altre specializzazioni universitarie in Climatologia, Etologia, PNL, Ominazione.

Cavaliere della Repubblica per meriti ambientali - sociali . Conferimento del titolo del Presidente della Repubblica ad aprile del 2008.

Nei primi anni '90 Membro del Consiglio Nazionale dell'Ambiente presso il Ministero dell'Ambiente.

Presidente del Comitato Cambiamenti Climatici del Ministero Delle Politiche Agricole e Forestali.

Già presidente di Accademia Kronos ( vedere: HYPERLINK "http://www.accademiakronos.it" www.accademiakronos.it ).

Docente di moduli universitari in Tecniche e Sistemi della comunicazione (Università della Tuscia) nell’Ambito del Corso di Laurea in Educatore e Divulgatore Ambientale.

Responsabile per 4 anni della campagna istituzionale Bosco Italia del Corpo Forestale dello Stato.

Direttore del premio internazionale "Un Bosco per Kyoto".

Uno dei coordinatori per 7 anni della campagna nazionale Vivere il Mare, abbinata alla trasmissione televisiva ”Linea Blu”.

Già Vicepresidente della F.E.E. Italia, organo che assegna le Bandiere Blu alle spiagge e ai mari più puliti.

Scrittore scientifico ( 11 libri, 31 dispense e 189 articoli). Ultimamente, tra il 2018 e 2020 ha pubblicato 12 dispense scientifiche sul clima, sul problema dei rifiuti, sulla plastica nei mari, sulle energie alternative, la distruzione delle foreste pluviali e le migrazioni dei popoli africani. Completata la pubblicazione “La Storia da Riscrivere”

Documentarista e collaboratore scientifico TG2Dossier – Rai.

Autore di una serie televisiva offerta a 45 TV private italiane: "SOS Ambiente"(2009) che nelle ultime puntate, in totale 13, ha superato in Italia il milione e mezzo di ascolti.

ESPERIENZE (alcune)

Ideatore negli anni ’80 con il giornalista Pasquale Balsamo, e i direttori dell’ACI De Santis e Cavaglià dell’attuale trasmissione RAI di Onda Verde - CISS VIAGGIARE INFORMATI (prima si chiamava “Buon Viaggio”);

Giornalista servizi esterni in A Come Agricoltura ( RAI anni 70/80);

Gestione di trasmissioni scientifiche e culturali negli anni 70 e 80 in diverse radio private;

Direttore ed organizzatore per 5 anni dell'operazione nazionale "Vivere il Mare" - Responsabile di eventi con le scuole superiori in 38 comuni italiani.

Negli anni 80 ideatore alla Fiera di Roma della mostra mercato "Natale Oggi". Direttore fino a metà del 1990 di 2 grandi workshop con esposizioni abbinate, sia alla Fiera di Roma che al Palazzo dei Congressi dell'Eur: "La tavola nel Mondo" e Viaggi e Vacanze".

Uno dei due fondatori negli anni 1980 di Bandiere Blu Italia. Inizialmente operazione promossa dall'Ue per premiare le spiagge più sane e vivibili d' Europa. Oggi Bandiere Blu non è più gestita dall'Ue ma da associazioni private. Sono uscito dall'organizzazione quando l'Ue non ha più riconosciuto questa iniziativa.

Esperto di turismo responsabile e di attivazioni di siti sconosciuti ai fini del turismo internazionale.

Incaricato dalla regione Toscana di organizzare e gestire un corso formativo post laurea su: “Imprenditoria nelle aree protette”.

Incaricato dal Governo della Costarica di progettare un nuovo turismo internazionale legato non più all'ambiente, ma all'archeologia.

Organizzazione di spedizioni scientifiche in America Latina e nel Pacifico;

Ricerche scientifiche in loco sull'origine del popolo dell'isola di Pasqua;

Spedizioni scientifiche nella foresta pluviale del Congo;

Realizzatore nel 1981 del primo villaggio ad energia eolica e fotovoltaica d’Italia, costruito lungo le sponde del lago di Vico (VT);

Progettista in Italia e in Brasile di aree naturalistiche protette.

Ideatore di trasmissioni radiotelevisive sui fenomeni misterici ed enigmatici;

Organizzatore e proprietario della mostra itinerante sulle civiltà scomparse, con reperti unici al mondo. Mostre organizzate a Genova, Bologna, Civitavecchia e Viterbo.

Organizzatore delle crociere scientifiche ed educative sul Global Change con navi della flotta Lauro.

Ideatore della campagna di sensibilizzazione ambientale “Io faccio la mia parte” diventata successivamente un premio internazionale che ogni anno si celebra al Campidoglio di Roma.

Attualmente responsabile del comitato scientifico di Ecoitaliasostenibile

Già responsabile della Rivista scientifica online “ AK Informa” che raggiunge circa 70.000 utenti.


Ronciglione 07.02. 2022

 

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