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Da quel che si dice la NASA nasconde innumerevoli segreti, da tecnologie sconosciute a contatti con gli alieni. Su questa agenzia governativa se ne sentono davvero di tutti colori molte persone che dicono di aver lavorato per la NASA e hanno preferito lasciarla per dedicarsi ad altre occupazioni, raccontano dell’esistenza di programmi spaziali Top Secret che avrebbero a che fare con la luna e naturalmente con il pianeta rosso.

Una di queste persone è Randy Kramer, conosciuto come il capitano Caye, protagonista di una vicenda davvero incredibile, talmente incredibile che difficilmente può essere presa sul serio seppur con qualche ragionevole dubbio.

Tuttavia una sua risposta rilasciata non molto tempo fa ad un giornalista che gli chiedeva se realmente si aspetta di essere preso sul serio ha fatto riflettere qualcuno e a fine articolo vi riportiamo le sue parole.

Qualche anno fa Randy ha affermato di aver vissuto per ben 17 anni su Marte, dove avrebbe lavorato reclutato proprio per tale missione organizzata dalla NASA, che a detta sua sta organizzando una colonizzazione massiva del pianeta rosso. Ma procediamo con ordine.

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Una storia da film di fantascienza

randy kramerQuella che vi raccontiamo è una storia senza pretese di essere creduta, una storia talmente inverosimile da sembrare la sceneggiatura di un film di fantascienza. Noi ve la raccontiamo in poche parole così come è stata raccontata dal suo protagonista, Randy Kramer, (o Cramer per alcuni), che sarebbe stato reclutato dall’agenzia spaziale quando aveva solo 17 anni per una missione segreta di cui sarebbe stato tenuto all’oscuro fino all’ultimo momento.

Ma partiamo dall’inizio, da bambino, il capitano Kaye faceva strani sogni che lo lasciavano con tagli e lividi. In una di quelle notti, fece un altro strano sogno in cui sentiva un rumore nella sua casa e trovava un piccolo alieno che assomigliava a un Jawa che stava rovistando nel frigorifero della sua casa. Pare che Randy abbia affrontato l’alieno e gli abbia tolto il cappuccio, rivelando che l’alieno aveva una testa larga e squadrata con rughe su tutta la testa di colore marrone-arancione. L’alieno si sarebbe quindi lanciato su Randy e lo avrebbe sollevato per la gola e lo scroto. Quindi si risvegliò dall’incubo. Il mattino dopo, concludeva che anche se si trattava di un sogno portava sul corpo i segni di quella lotta.

Il sogno di Randy si sarebbe quindi in seguito rivelato essere un test eseguito dal governo per osservare le sue capacità. Ed è stato inserito nel Progetto Moon Shadow, dove lui e altri ragazzini sarebbero stati addestrati per diventare soldati avanzati. A parte il suo addestramento, Randy sostiene di aver anche affrontato diversi esperimenti medici che gli hanno fatto guadagnare super velocità e forza. (Personalmente mi chiedo cosa sia rimasto di queste abilità oggi, ma non ho trovato traccia di alcuna affermazione in tal senso).

Quindi all’interno di queste basi lunari avrebbe ricevuto per anni una dura formazione militare atta a imparare a sopravvivere e lottare in condizioni estreme.

Non gli fu mai spiegato quale sarebbe però stata la sua missione futura fino a quando gli fu rivelata la vera missione, quella di proteggere cinque colonie di esseri umani che nel 1987 erano già presenti su Marte.

Il nome della missione sarebbe stato: Forza di difesa della terra per la protezione della Mars Company Corporation, un progetto internazionale che vedrebbe coinvolta oltre all’America, anche la Cina, la Russia e la Germania.

Ma la protezione degli esseri umani non sarebbe stato l’unico obiettivo visto che incredibilmente insieme ai colonizzatori della terra ci sarebbero stati su Marte anche due razze di extraterrestri originari del pianeta e dotati d’intelligenza. Una razza similare ai rettili e una agli insetti forse il retaggio di una antica e più evoluta civiltà oggi non più in grado di badare a se stessa e quindi oggetto di vessazioni da parte di altre razze provenienti da chissà dove.

 

Quadro di Cristina De Biasio

Il desiderio delle altre razze aliene sarebbe stato quello di prendere possesso di uno specifico artefatto custodito dalla razza oriunda rettiloide, la cui funzione non è mai stata dettagliata da Randy. Ha accennato solo all’incredibile potere che avrebbe questo artefatto alieno, conquistarlo avrebbe giustificato senza dubbio una guerra. Ed infatti per far fronte a questa minaccia la NASA avrebbe inviato negli anni più di mille uomini, per lo più Marines, che si sarebbero quindi visti coinvolti in una battaglia che li avrebbe decimati. Randy sarebbe stato uno dei pochi fortunati che si sarebbero salvati.

Kramer disse che la colonia principale si trovava nel cratere “Aries Prime”, e che l’aria sarebbe respirabile. In effetti non ha mai parlato di cupole o strutture con aria all’interno come per la Luna, secondo lui su Marte l’aria era respirabile, almeno in alcune zone e solo in alcune occasioni tendeva a diventare troppo calda. Sostenne inoltre che per trasportare gli uomini dalla terra a Marte, magari con scalo sulla luna, sarebbero state cinque enormi navi spaziali e che era in grado di ricordare anche il nome di quella in cui viaggiò lui, la “EDF SS Nautilus”.

Simulazione di camminata su Marte effettuata nel deserto Israeliano

La flotta di navi spaziali aveva vari sistemi di propulsione, tutti superiori a qualsiasi cosa disponibile sulla Terra in quel momento.
Senza entrare troppo nei dettagli tecnici, Kramer ha dichiarato che avessero forma di sigaro e che utilizzassero sia propulsori di fusione a motore che motori a curvatura e tecnologia anti-gravità, …tutti sistemi ottenuti come parte di un programma di collaborazione tra gli esseri umani e i Grigi.

Ma come avrebbe fatto ritorno sulla terra dopo quest’esperienza?

E’ qui che il ricordo dell’ex marine si fa ancora più assurdo, o forse più spiegabile in un certo senso. Secondo Randy la NASA doveva trovare un modo di mantenere segrete tutte queste operazioni, soprattutto a seguito della terribile sconfitta subita su Marte e quindi avrebbe eseguito la tecnica del viaggio nel tempo e della cancellazione della memoria, facendo tornare i sopravvissuti all’anno in cui tutto sarebbe iniziato.

Per intenderci quindi, secondo il racconto di Kramer, egli si sarebbe risvegliato nel suo letto che aveva ancora 17 anni ma la NASA non sarebbe stata in grado di cancellare dalla sua memoria le tracce di ciò che avrebbe vissuto. In quel senso avrebbero commesso un grave errore e ancora oggi Randy continua ad affermare che non può essersi trattato di un sogno e che non avrebbe potuto confondere il prodotto della sua immaginazione con una esperienza di vita reale che ricorda nei minimi dettagli nonostante il passare degli anni.

Un sogno tende a sfumare gradualmente dalla propria mente, tutto ciò che avrebbe vissuto invece, a detta sua è estremamente reale, e a supporto di quanto ha sempre affermato ci sarebbero anche altre testimonianze, come ad esempio quella di Andrew Basiago ex funzionario della CIA che avrebbe parlato molto prima di Randy dell’esistenza di colonie umane su Marte, ma anche altri come Michael Relfe e decine di altre persone meno note.

Ovviamente a chi mancasse un passaggio in questa storia va detto che Randy, tornato all’età di 17 anni avrebbe ripercorso la carriera militare e sostiene che è stato autorizzato a divulgare questa sua vicenda da militari molto in alto nella scala di comando.

Quindi cosa dovremmo pensare? Che si sia trattato di un sogno iperrealistico oppure un disperato tentativo di attirare l’attenzione su di sé per via di qualche disturbo della personalità? Potrebbe quindi essere tutta un’invenzione immaginata dal capitano Kaye per via dell’assenza di prove in grado da rendere credibile la sua storia allucinante?

Forse abbiamo leggermente ironizzato su tutta la vicenda a causa proprio dell’assurdità di tante affermazioni, tuttavia con tono più serio vogliamo fare una osservazione.

Il capitano Kramer come abbiamo detto sostiene di essere stato autorizzato a parlare al pubblico per conto di una “sezione speciale” segreta del Corpo dei Marines degli Stati Uniti. A coloro che mettono in dubbio la sua straordinaria storia personale, Cramer dice:

“è un crimine impersonare un ufficiale e mentire sulle missioni effettuate anche su quelle top secret a meno che non si abbiano ricevute precise autorizzazioni”

L’USMC e nessun altro organo militare ha contestato la sua storia né gli ha impedito di parlarne pubblicamente avvalorando la sua affermazione di essere stato autorizzato a questo compito da un generale di brigata all’interno del programma clandestino. E qui si aprono i dibattiti tra chi sostiene che nessun organo militare gli abbia degnato della minima attenzione… anche se le sue interviste sono stati trasmesse su emittenti televisive di rilievo, chi ritiene che queste “storie” fanno parte di un programma di disinformazione e chi, naturalmente, sostiene che è tutto troppo incredibile per non essere vero e che se avesse tanta fantasia sarebbe diventato più noto scrivendo un libro che facendo qualche comparsata televisiva.

E voi che ne pensate?

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