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Nell’approccio olistico, il sintomo della malattia, che si manifesta attraverso il corpo fisico,
non è il problema ma, grazie al sintomo, dobbiamo arrivare a ricercare la causa della malattia, che si trova sicuramente nel mondo interiore della persona, nelle sue emozioni e
nella sua affettività.

I nostri corpi quindi riflettono perfettamente il nostro stato interiore, e ogni malattia si manifesta come un chiaro segnale che qualcosa in noi non sta funzionando bene.

Quando le varie funzioni del nostro corpo interagiscono fra loro in un modo equilibrato, si crea un modello che noi sentiamo armonico e che possiamo chiamare salute.

Se invece, una funzione esce dai binari e mette in pericolo il nostro equilibrio e la nostra armonia, allora possiamo già parlare di malattia.

La consapevolezza di chi siamo e la chiarezza del perché stiamo attivando un certo comportamento, ci permette di diventare sempre di più dei “veri” creatori ovvero dei creatori consapevoli, e di raggiungere i nostri obiettivi, senza creare, involontariamente, delle situazioni poco piacevoli nella nostra vita, per le quali spesso ci sentiamo vittime degli eventi.

La consapevolezza però non è una qualità che si acquisisce in un tempo breve, ma è un
processo che può durare anche per tutta la vita.

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Il dr. Wayne Dyer, riguardo a una credenza limitante, dice:

“una credenza limitante è solo un pensiero che porti avanti”.

Le credenze quindi sono dei pensieri frutto di generalizzazioni o esperienze che, per qualche motivo, hai ritenuto valide. Esse si imprimono sempre più dentro di te e, giorno dopo giorno, diventano prima subconsce e poi inconsce, dove si trasformano in convinzioni.

La stessa fisica quantistica ci conferma oggi che la realtà che vedi non è oggettiva ma soggettiva, perché è governata dal tuo sistema di credenze che ti fa cogliere alcuni aspetti piuttosto che altri. D’altronde non è una novità che fra la mente conscia e quella inconscia, è sempre quella inconscia ad avere la meglio! E il corpo, nel caso del benessere, è inconscio.

Come riconoscere le credenze limitanti?

Il modo più semplice per avere un’idea delle tue credenze limitanti è quella di focalizzarti su un’area della tua vita e vedere cosa sta andando bene e cosa no.

Una volta individuata un’area critica (benessere, lavoro, relazioni sentimentali) scrivi su un pezzetto di carta tutto quello che pensi riguardo a quell’aspetto. Dopo una prima lettura, dovresti notare come alcune cose vengono date per scontate, senza che invece lo siano.

Da dove nascono le credenze limitanti?

Ora che sai cosa sono le convinzioni limitanti cerchiamo di capire come si formano.

Credenze Famigliari

Crescendo, probabilmente i tuoi genitori avevano morale e valori che cercavano di infonderti. Questi spesso derivavano dalle loro convinzioni e idee familiari su come dovreste essere voi e il mondo. Per esempio avere un genitore nelle forze dell’ordine ti porterà a ritenere che l’autorità va rispettata, ma anche vedere un genitore che per tutta la sua vita ha faticato per racimolare giorno dopo giorno i soldi per la famiglia ti porterà inconsciamente a pensare che la ricchezza è un traguardo irraggiungibile e così via…

Un noto autore e conferenziere di fama mondiale si è concentrato su questo specifico argomento in un suo best seller di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Come Fare Soldi – Padre Ricco Padre Povero Di Robert Kiyosaki

 

Educazione

L’istruzione svolge un ruolo importante anche nel formare convinzioni limitanti. Sia che tu stia imparando da familiari, insegnanti o amici, tutti hanno un impatto su ciò che adotti come verità. Questo perché entrambi sono in una posizione di autorità e condividono costantemente informazioni, idee e credenze su come funziona il mondo. Quando impari dalle autorità chi rispetti, sei ancora più propenso a concludere che le cose che dicono sei vero.

Esperienze

Quando prendi decisioni o fai esperienze nella vita, è comune per te trarre conclusioni in seguito. Se, per esempio, ti innamori e finisce con il cuore spezzato, potresti concludere che l’amore finisce sempre con il dolore. Questo tipo di esperienze negative, in particolare, può modellare fortemente le tue convinzioni limitanti. È importante ricordare che le conclusioni a cui giungi dopo che si sono verificate brutte esperienze sono valide solo temporaneamente.

Ma parliamo di guarigione

Come con le giuste convinzioni è possibile attrarre benessere, è possibile anche attrarre la salute perchè il nostro corpo risponde a noi e a ciò che pensiamo.

Ti è mai capitato da piccolo di sperare di avere la febbre per non dover andare a scuola e scoprire a metà mattinata che la febbre ce l’abbiamo veramente? A me si, e ricordo anche di un’altra esperienza che vorrei citare. Alcuni anni fa fui invitato a una conferenza come relatore complementare, cioè dovevo partecipare a un dibattito che sarebbe stato perfino ripreso per un servizio giornalistico da una emittente televisiva. Per quanto mi sentissi lusingato, la mia timidezza mi portò ad uno stato d’ansia molto elevato, avevo accettato ma ero combattuto, temevo di bloccarmi e di fare una brutta figura… pensavo quindi di non essere all’altezza e il mio corpo ha risposto, e credendo di aiutarmi mi ha causato un incredibile e repentino calo della voce. Ricordo che mi si infiammò la gola a tal punto che non riuscivo a parlare e quindi decisi di non partecipare più.

Ecco come, secondo molti, una nostra convinzione errata può portarci a malattie anche serie, per fare un altro esempio, un mio carissimo amico alla nascita del suo primo figlio accusò dei fortissimi mal di schiena, fece delle radiografie e risultava si uno schiacciamento delle vertebre, ma per il dottore non così evidente da causare il dolore che sosteneva. Si curò per molti mesi con medicinali fino a quando i dolori sparirono ma rimaneva sempre, come diceva lui dei fastidi in quella zona. Qualche anno dopo la situazione peggiorò nuovamente e qualche mese dopo scoprì che la moglie era nuovamente in cinta e probabilmente stavano provando ad avere un figlio già da qualche tempo.

Decisi quindi di affrontare il mio amico in una chiacchierata informale davanti a una birra per chiedergli come stesse vivendo l’avventura di essere papà e come stesse per affrontare la ripetizione dell’evento. Scoprì così che pur essendo entusiasta del ruolo di padre e innamoratissimo del primo figlio e contento dell’arrivo del secondo avesse sempre il terrore di non essere un buon padre e che un giorno non sarebbe stato in grado di affrontare determinate situazioni con i suoi figli, così come, a suo parere, suo padre aveva sbagliato con lui.

Quando parlando disse: “mi sento schiacciato dalle responsabilità”, lo interruppi bruscamente e gli dissi: “schiacciato come le tue vertebre?”… mi guardò pallido e scoppiammo a ridere, aveva capito cosa intendevo e non l’ho più sentito parlare del mal di schiena. Recentemente gli ho mostrato una foto che avevo sul cellulare di lui in ospedale poche ore dopo il parto della moglie con il neonato in braccio e appoggiato al termosifone della stanza perchè in quel periodo non riusciva nemmeno a stare in piedi dritto senza dolori.

Se non avete un coach o un bravo psicologo con cui confrontarvi se avete qualche problema che vorreste provare a superare vi consiglio di provare con l’ascolto più e più volte al giorno di affermazioni positive.

Scopri in che modo le Affermazioni Positive possono migliorare la tua vita

Affermazioni Scientifiche di Guarigione | Audiolibro di Swami Yogananda Paramhansa

Ma oggi vi lasciamo con una splendida meditazione guidata in italiano. La meditazione è tratta dal canale YouTube Angelica nel giardino di Ametista che scrive: “Con questa meditazione, ci connetteremo al nostro Cuore e all’Arcangelo Raffaele, e andremo a stimolare le funzionalità del Timo, l’organo che permette lo sviluppo dei linfociti T, fondamentali nella produzione di anticorpi. Faremo anche una pulizia veloce dopo un radicamento un po’ diverso dal solito”.

Prendetevi qualche minuto con voi stessi e praticatela… magari vi aiuta…

 

Vi lasciamo infine, se ne avete piacere, alla lettura di un ebook in formato PDF dal titolo: “Dalla malattia alla guarigione” di Paola D’andrea in cui questi argomenti vengono molto approfonditi.


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