Questa pratica si dice sia talmente potente ed efficacie da essere considerata una “terapia naturale”, senza controindicazioni e naturalmente assolutamente gratuita.

In sanscrito mudra significa  “gesto” oppure  “sigillo”.

Il valore simbolico del gesto delle mani è considerato fondamentale in tutto il mondo, e sono numerosi gli esempi del loro utilizzo… basti pensare al classico gesto di pace, o alle posizioni assunte dai sacerdoti cristiani nell’atto della benedizione oppure alle posizioni delle mani che assumono molti “potenti” per mostrare (o comunicare) appartenenza a gruppi spesso occulti.

Il semplice gesticolare aggiunge enfasi a un discorso e muovere le mani in maniera consapevole influenza tutto il corpo, aiutando, in alcuni casi, a risolvere disturbi e situazioni emotive difficili.

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Esistono così centinaia di mudra validi per molti scopi e patologie, dall’aumentare la concentrazione, al rilassarsi, fino al migliorare la digestione, aiutare il metabolismo, alleviare il mal di schiena eccetera…

Come funzionano i mudra

Secondo la filosofia dello yoga i mudra agiscono stabilendo un collegamento diretto tra il corpo fisico, quello mentale e quello pranico.

I chakra emanano una quantità notevole di energia, che spesso sfugge al corpo e si disperde nel mondo esterno.

Con la pratica dei mudra vengono create delle barriere nel corpo che hanno lo scopo di contenere l’energia dei chakra e di canalizzarla, evitandone la dispersione.

Dal punto di vista scientifico, nelle mani e nelle dita sono presenti numerose terminazioni nervose ed ogni mudra stimola i punti riflessi che si trovano nelle mani, creando una connessione con una parte del nostro cervello per ristabilire equilibrio al sistema nervoso.

Come praticare i mudra

Nella pratica dello yoga i mudra, anche se possono essere praticati in qualsiasi momento si abbia un poco di tranquillità, è consigliabile praticarli a completamento di alcuni asana (posizioni), oppure anche nelle fasi meditative o di visualizzazione.

Ogni gesto può essere praticato più volte al giorno, e andrebbe mantenuto per qualche istante (l’ideale sarebbe tre/quattro minuti per tre/quattro volte al giorno), fino a un massimo di 15 minuti.

Il mio consiglio è di praticarli la mattina, appena svegli, oppure la sera prima di addormentarsi; in ogni caso è meglio farli lontano dai pasti, perché molta energia nel corpo è impegnata nella digestione.

Queste pratiche non richiedono sforzo fisico, sono eseguibili facilmente e si possono fare ovunque: ci si può esercitare in piedi, seduti, distesi e persino mentre camminiamo durante una passeggiata, sul treno, in ufficio, sui mezzi pubblici, nella sala di attesa di un dentista o sul divano, essere però comodi e rilassati ne aumenterà l’effetto di sicuro.

I mudra si eseguono posizionando le dita delle mani in posizione specifiche per l’effetto che si vuole ottenere. Ne parleremo più approfonditamente in altro post in cui partiremo dai mudra basilari e porteremo qualche esempio di mudra specifico.

Va considerato che:

  • La pressione delle dita deve essere molto leggera e piacevole, le mani devono essere rilassate.
  • Durante l’esecuzione, l’attenzione della mente è rivolta all’ascolto delle sensazioni nel corpo. (Per questo si consiglia di stare tranquilli e rilassati)
  • L’effetto viene accelerato e intensificato quando assumete una posizione di meditazione e, allo stesso tempo, vi concentrate sulle mani osservate la respirazione e praticate anche la visualizzazione.

Con la pratica diventerà possibile ciò che le prime volte sembra difficile Se dovessi avere la sensazione di non riuscire a mantenere la posizione, o che le dita si irrigidiscano, non preoccuparti…. il segreto sta nell’imparare ad essere pazienti con noi stessi e con le nostre mani.

Con l’esercizio, la flessibilità e la forza dei muscoli, dei tendini e dei legamenti migliorerà e diventerà sempre più facile eseguirli.


Letture suggerite:


Allora vogliamo provare insieme a conoscere e praticare qualche mudra? Nel prossimo post che pubblicheremo a breve vi mostreremo il “mudra del desiderio”, un semplicissimo ma potentissimo sigillo!

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Commenta questo articolo se l’hai trovato interessante, o raccontaci la tua esperienza. Se noteremo interesse in questo argomento lo approfondiremo con ulteriori articoli, magari corredati da video esplicativi e dettagliati per i mudra più complessi per delle patologie.

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2 Commenti

  1. Avevo letto un libro anni fa e rimasi affascinata dall’argomento, ma poi non l’ho mai messo in pratica per verificarne eventuali benefici, forse come si dice, allora non ero “pronta” a queste pratiche quanto lo sarei ora. Attendo ulteriori post di approfondimento e complimenti per la chiarezza e semplicità con cui affrontate questi argomenti.

    • Grazie Alessia, lunedì pubblicheremo una piccola pillola sull’argomento, appena accennato a fine articolo. Lo trovo particolarmente esemplificante poichè, anche come da mia esperienza, si possono avere dei riscontri più immediati rispetto a mudra più complessi e che richiedono tempi più lunghi per apportare dei benefici visibili e quantificabili. Per me è un buon punto di partenza, poi magari valuterò se approfondire ulteriormente l’argomento oppure no. In ogni caso va sempre ricordato che non si tratta di “pratiche magiche”, o anche si a seconda dei punti di vista poichè la “magia” è in noi. Io posso affermare che questa, come tante altre pratiche definite “spirituali” sortiscono effetti inaspettati se accompagnati da meditazione e visualizzazione…

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