domenica, 14 Agosto 2022
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Hector Galicia il contattista che pratica la guarigione grazie all’insegnamento degli Andromediani

Tempo stimato di lettura: 7 minuti

Ieri vi abbiamo parlato di Foco Tonal in messico, oggi vi proponiamo un articolo scritto dalla giornalista Giovanna Lombardi per la rivista Xtimes. L’articolo è per lo più un intervista a un contattista di nome Hector Galicia che ha più volte raccontato in varie conferenze in Italia di essere in contatto già dall’età di sette anni con esseri provenienti da un piano energetico differente. Questi esseri che si identificano come Andromediani (andromeda è una galassia distante oltre due milioni e mezzo di anni luce dalla nostra galassia).

https://www.viviliberamente.com/foco-tonal-forse-un-portale-extradimensionale-che-si-trova-in-messico/

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Ecco l’articolo:

L’Evoluzione oltre l’Inganno

In Messico esisterebbe un portale dimensionale, Foco Tonal, dove è nato un centro di guarigione e riallineamento energetico. A gestirlo sono due contattisti, venuti diverse volte anche in Italia, che aiutano le persone e sono testimoni di una conoscenza che viene da lontano, dal popolo extraterrestre degli Andromediani, solo uno dei molti che vivono nel nostro universo. Di questo e altro ci hanno parlato nell’intervista.

Hector Galicia e Claudia Ruvalcaba sono due contattisti messicani che da più di 40 anni vivono esperienze di vario genere con esseri extraterrestri. Da circa 10 anni prevalgono i rapporti con gli Andromediani, di cui Hector e Claudia si considerano i portavoce. In questa intervista ci parlano anche della loro attività presso il centro olistico che hanno costruito a Foco Tonal (Ocotlan, Messico).

Secondo gli abitanti della zona, in alcuni luoghi di questo piccolo paese si sentirebbero dei “vortici di energie cosmiche” che avrebbero influssi benefici sia sullo spirito che sul corpo delle persone. Hector e Claudia ritengono che Foco Tonal sia un portale tra varie dimensioni e una sorta di porta d’ingresso per esseri di altri pianeti. Grazie a queste energie, nel loro centro riescono a praticare tecniche di guarigione sulle persone oltre che ad avere incredibili avvistamenti di navi aliene ed esseri extraterrestri.

Giovanna Lombardi: Quando e come è cominciata la vostra esperienza? Eravate insieme?

Hector Galicia: «Il contatto di Claudia è cominciato intorno ai quattro anni, per me invece a otto anni. All’inizio vedevamo dei globi di luce, poi questi esseri hanno cominciato a presentarsi come ologrammi. Claudia ed io ci siamo conosciuti nell’adolescenza e abbiamo condiviso fin da subito le esperienze che vivevamo. Negli anni successivi il contatto è diventato di natura fisica, nel senso che la Gente dello Spazio prendeva forma fisica quando si presentava per dialogare con noi».

G.L.: Come sono gli Andromediani?

H.G.: «Sono Esseri di Luce, ma possono manifestarsi anche col corpo fisico che vogliono.

 

G.L.: Quanto sono grandi queste astronavi e come vi salite a bordo?

H.G.: «Sono gigantesche. Una può abbracciare tutto il territorio degli Stati Uniti. Noi vi saliamo sia fisicamente che in astrale. Gli Andromediani ci hanno insegnato una tecnica per viaggiare in astrale e raggiungerli dove ci danno appuntamento». Si mostrano con un aspetto umanoide e un’altezza che varia dai 2 metri e 30 centimetri ai 2 metri e 70 centimetri. Hanno la pelle azzurra o grigiastra, molto simile a quella dei delfini. Di solito hanno i capelli scuri, ma alcuni di loro sono biondi».

G.L.: C’è un collegamento tra i Maya e gli Andromediani?

H.G.: «Gli Andromediani hanno avuto contatti con molte civiltà antiche che hanno vissuto sul pianeta Terra, come i Sumeri, gli Egizi e le culture mesoamericane, tra le quali, appunto, i Maya. I primi Maya erano sicuramente esperti della questione cosmogonica e conoscevano i misteri dell’Universo. A un certo punto della loro storia riuscirono a cambiare frequenza e ad andarsene in massa. Quelli che hanno incontrato i Conquistadores sono i secondi Maya, un popolo che aveva solo qualche blando ricordo delle conoscenze dei progenitori».

G.L.: L’origine dei Maya era andromediana?

H.G.: «No. Mi risulta che fossero legati agli abitanti della costellazione di Orione».

G.L.: Quali insegnamenti arrivano da Andromeda?

H.G.: «Il messaggio principale è che noi terrestri dobbiamo cambiare il nostro sistema di credenze, perché è arcaico e ci sta causando sofferenza. Una credenza da cambiare in ambito religioso, ad esempio, è quella relativa a un Dio che giudica e punisce. Questo credo abbia introdotto nella nostra vita il concetto di peccato e una sensazione di impotenza. Attraverso questo inganno alcune entità negative hanno mantenuto il controllo sull’essere umano. I nostri sistemi di credenze sono stati manipolati. Finora ci hanno raccontato una storia che non è reale. L’uomo deve recuperare il suo potere di cocreatore del mondo».

G.L.: Chi ha creato questo sistema di credenze?

H.G.: «Razze extraterrestri regressive. Ce ne sono varie, non una in particolare. Ma questo non vuol dire che ci siano razze buone e razze cattive. Fino alla Decima Dimensione esiste la polarità e quindi solo una parte, all’interno di un gruppo di razze, ha cercato di tenere il controllo sul Pianeta».

G.L.: Possiamo fare qualche nome? Da che parte stanno, ad esempio, i Pleidiani e gli esseri di Orione che citavamo poco fa come progenitori dei Maya?

H.G.: «Anche loro, sia gli uni che gli altri, in passato hanno alimentato questo sistema di credenze. Poi hanno lasciato il controllo, ma il sistema di credenze è rimasto. Attualmente viene utilizzato sulla Terra dagli Illuminati che lavorano per i Rettiliani, che hanno il potere sulla nostra Galassia e su molte altre. Ma anche per questa razza devo ribadire il concetto precedente: non possiamo generalizzare, esistono Rettiliani positivi e Rettiliani regressivi».

G.L.: Quindi questi sono tutti popoli al di sotto della Decima Dimensione? E dove si collocano gli Adromediani?

H.G.: «Gli Andromediani sono nella Decima Dimensione e alla testa della Confederazione Galattica. Hanno questo ruolo grazie alla loro evoluzione spirituale».

G.L.: Al di sopra c’è una “matrice divina”?

H.G.: «Gli Andromediani stanno per passare all’Undicesima Dimensione, ma non sanno chi sono i loro antenati. Li sentono ma non sanno chi sono. Anche loro sono in un apprendimento costante. Parlano di Dio come del “Grande Magnetismo”, un’energia che unisce tutto quanto esiste nell’Universo».

G.L.: Che missione ha la Confederazione Galattica?

H.G.: «I membri della Confederazione stanno lavorando per aumentare la consapevolezza dei popoli che vivono in questa zona dell’Universo. È necessario che l’essere umano cambi sistema di credenze e si evolva nella coscienza, perché gli Andromediani non possono passare all’Undicesima Dimensione se tutti gli esseri nel loro cosmo non compiono un salto evolutivo».

G.L.: Tu e Claudia come operate grazie agli insegnamenti andromediani? Cos’è la psicotronica?

H.G.: «La psicotronica è energia della mente in movimento. Quando impari a dirigere questa energia, hai una possibilità molto alta di materializzare il tuo pensiero. Noi parliamo di questo alle persone e cerchiamo di insegnare loro a utilizzare questa tecnica».

G.L.: Ci parli di Foco Tonal? Che particolarità ha questo luogo?

H.G.: «È la località dove Claudia ed io abbiamo costruito il nostro centro olistico, in Messico. Foco Tonal è un portale, è un luogo che ha un intenso magnetismo. Lì abbiamo avuto esperienze di incontro con differenti razze, prima di decidere di collaborare con gli Andromediani».

G.L.: Cosa fate lì?

H.G.: «Operiamo una pratica che si chiama allineamento energetico. Tagliamo il corpo aurico e vi depositiamo atomi di luce».

G.L.: Riuscite a farlo solo a Foco Tonal?

H.G.: «Le energie di Foco Tonal facilitano il nostro lavoro. Ma riusciamo a farlo ovunque grazie agli insegnamenti degli Andromediani. In questi giorni a Roma (estate 2014, ndr), ad esempio, abbiamo trattato circa 100 persone con problemi di vario genere, dai più lievi ai più gravi. Dopo il trattamento tutti se ne sono andati molto rilassati e, se avevano qualche malessere fisico, testimoniavano di sentirsi meglio. L’allineamento si fa una volta nella vita e poi va mantenuto attraverso un lavoro interiore. Si tratta di cambiare il modo di concepire la malattia, perché anch’essa è un sistema di credenze».

G.L.: Come avviene in concreto l’allineamento? Tu e Claudia imponete le mani sul corpo della persona? Meditate? Chiedete l’intervento degli Andromediani?

H.G.: «Attraverso la respirazione entriamo in uno stato di coscienza amplificata. In questa condizione abbiamo un avvicinamento da parte degli Andromediani e possiamo lavorare con la persona toccando alcune parti del corpo fisico. Ma per noi la cosa più importante è avere un contatto con i corpi energetici, perché è lì che si addensa la malattia, nel corpo energetico, nella mente, nella paura. Successivamente, la persona trattata deve produrre un cambio nel suo sistema di credenze, perché sicuramente qualcosa lo ha portato a scomporre quell’originaria macchina perfetta che era il corpo fisico.

“La malattia è uno stop che viene dato alla persona affinché si faccia delle domande e cambi alcuni atteggiamenti”.

G.L.: Siete gli unici portavoce degli Andromediani sul nostro pianeta?

H.G.: «Non siamo gli unici in contatto con gli Andromediani. Ci risulta che ci sia una persona negli USA, un’altra in Messico, una in Argentina e una in Europa, ma non le conosciamo direttamente. Tuttavia, per quanto ne sappiamo noi, siamo gli unici a lavorare concretamente con loro. Ma c’è molta gente che sta entrando in contatto anche con altre razze».

G.L.: Perché siete stati scelti voi? Avete un’origine andromediana?

H.G.: «Probabilmente sì. Ma non vogliamo parlare di questo. Ci sono tante persone che raccontano della loro provenienza extraterrestre e in qualche modo se ne vantano. Per noi un atteggiamento del genere non ha senso».

G.L.: Siete in grado di chiamare le astronavi in qualunque momento?

H.G.: «Sì, anche qua a Roma una di queste sere abbiamo visto un’astronave su San Pietro. In nostra presenza appaiono spesso decine di sfere di luce, anche davanti a testimoni. Altre volte in Messico, vicino al vulcano Popocatépetl, abbiamo visto molte astronavi e sfere di luce che entrano ed escono dal vulcano».

G.L.: Entrano nel vulcano per andare dove?

H.G.: «Sotto questo vulcano ci sono delle loro basi, ma anche in tutto il resto del Pianeta, sia sotto terra che sotto il fondo del mare. Noi le abbiamo visitate più volte e abbiamo visto luoghi pieni di luce e di vita. Un altro sistema di credenze arcaico è proprio quello relativo al centro della Terra: l’uomo non sa che là sotto c’è un sole e che ci sono dei popoli che vi abitano. Le astronavi entrano ed escono anche dai Poli. La NASA alcuni anni fa aveva divulgato delle immagini con i Poli che si aprono e si chiudono, ma poi le ha fatte sparire e ne ha negato l’esistenza».

G.L.: Siete stati su qualche pianeta di Andromeda?

H.G.: «Andromeda è una galassia e noi non abbiamo visitato nessun pianeta di Andromeda. Siamo invece stati a bordo delle loro giganti astronavi, che sono come delle piccole città. Mi è capitato, ad esempio, di aprire una porta e vedere l’ologramma di un bosco oppure di una spiaggia e del mare. Questi ologrammi mostrano luoghi reali dei pianeti di provenienza degli Andromediani».

G.L.: Cosa pensi del 21 dicembre 2012? Questa data ha costituito una tappa importante per la rottura dei vecchi schemi e per il rinnovamento?

H.G.: «Sì, la razza umana in quella data è stata “integrata” nel tempo, nel senso che si è messa al passo con i cambiamenti in atto. Adesso non ci si può più fermare né, tantomeno, si può tornare indietro. Finora ci hanno sempre insegnato a credere in qualcosa e qualcuno di esterno a noi. Questi sono i tempi in cui, invece, si deve imparare a credere in se stessi e creare e vivere la propria esperienza. Invitiamo però la gente a frequentare meno conferenze di nuovi sedicenti maestri e guru, che in realtà non fanno altro che replicare i soliti vecchi schemi di cui ho parlato poco fa. Si deve ascoltare di più se stessi, compiendo un percorso più spirituale che mentale».

di Giovanna Lombardi


Una delle altre interviste a Hector Galicia la possiamo trovare sul canale YouTube “Le ali del brujo” dove è stato più volte ospite.

Qui invece un interessante incontro:

 

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